mercoledì 17 dicembre 2008

Via il blue team


L'Impreza nell'ultima, raccapriciante (e mutilata) versione

E cinque. Tanti sono gli addii eccellenti nel sempre più critico mondo del motorsport attanagliato da questa crisi economica globale. Dopo lo tsunami Honda F.1, che rischia seriamente di far correre tre vetture a team (alla faccia della riduzione dei costi), dopo l'inaspettato ritiro di Audi e Porsche dai vertici delle gare di durata al qua e al di là dell'Atlantico, dopo il prevedibile ritiro della Suzuki dal mondiale rally, ecco l'abbandono che non ti aspetti. Forse. La Suburu abbandona il mondiale rally (e due). Un fulmine a ciel sereno, si fa per dire. Per gli appassionati, che perdono il blue team che aveva reso celebre la leggendaria Impreza nella sue varie versioni e aveva fatto nascere il mito del mai troppo rimpianto Colin McRae. Per il mondiale stesso, che ora trova a contenderselo solo Citroen e Ford, per il momento... Perchè se Ford rischia di non arrivare a fine anno, non si capisce come la sua ala motosport possa sopravvivere...ma questo è un altro discorso. Tornando a noi, è vero che a Bambury non costruiscono un'auto vincente dal 2005 e che le ultime due versione della berlina jap erano un disastro, ma un ritiro così, dopo che si era parlato dell'ingaggio di un due volte campione del mondo come Gronholm, davvero se lo aspettavano in pochi. E in Federazione cominciano seriamente a preoccuparsi, loro che sono andati avanti coi paraocchi su tutto, che hanno fatto fuori il Sanremo, il Montecarlo, il Tuor de Course, il Safari per far posto a Cipro, Bulgaria, Polonia... Loro che hanno ignorato la Super2000 e il sempre più apprezzato "mondiale alternativo" IRC, regalandogli per di più pezzi pregiati come rally con 50 anni di storia e miti e case come Abarth...salvo poi ripensarci e decidere che le prossime wrc saranno delle Super2000 col turbo. E così, mentre si aspettano i tempi biblici dei federali, mentre si ammirano i risultati delle loro scellerate azioni, ci si prepara a un Montecarlo, prova d'apertura dell'IRC col pieno di iscritti, 20 vetture potenzialmente vincenti e il Campione del Mondo Rally in carica probabilmente al via. E, da contraltare, uno schieramento del mondiale con la miseria di quattro auto ufficiali e qualche privato, stendendo un velo pietoso sulla qualità...
Buona fortuna, ne si avrà davvero bisogno...


L'Abarth Punto Super 2000 ufficiale protagonista del campionato IRC

1 commento:

Anonimo ha detto...

Gia, è un vero peccato
Ma sembra che in generale il mondo dei motori sia in declino a causa di una logica sempre piu legata all'economia e meno allo sport